
Mappa degli Itinerari Donnas
Panoramica degli itinerari:
Itinerari Olivicoltura Ciclistica
Donnas e Pont-Saint-Martin, pedalando tra viti e ulivi
Il percorso si snoda tra i comuni di Donnas e Pont-Saint-Martin, lungo tranquille strade secondarie e qualche breve tratto di facile sterrato. La prima parte del percorso prevede alcune salite medio-impegnative che risalgono il versante della montagna, per poi proseguire su strade pianeggianti a fondovalle.
L’esposizione a sud e la bassa quota rendono ideale la percorrenza di questo itinerario durante i mesi invernali, indicativamente da maggio a ottobre. Per godere appieno dei colori caldi dei vigneti e poter vedere viticoltori e olivicoltori durante i lavori di raccolta, si consiglia di percorrerlo tra ottobre e inizio novembre; sconsigliato invece in estate e primavera inoltrata, quando il rischio di patire il caldo è piuttosto concreto. Se invece si desidera vedere la fase di fioritura degli ulivi, il periodo migliore è tra maggio e inizio giugno, quando tra le foglie si scorgono i caratteristici fiori bianchi.
L’itinerario offre numerosi scorci panoramici e attraversa sia il versante a solatìo (Adret) con terrazzamenti storici coltivati a vite e olivo, sia il versante a bacìo (Envers). Percorribile in circa due ore (a seconda delle soste e delle eventuali deviazioni che si desidera fare), si consiglia di proseguire la giornata con una visita più accurata del borgo antico di Donnas, con l’Arco e la Strada Romana, e una visita presso il Museo della Vite e del Vino (per verificare i giorni e gli orari di apertura è consigliabile consultare il sito del comune di Donnas), che ha sede presso le cantine dell’asilo ‘‘Anna Caterina Selve”. Gli amanti dell’arrampicata possono proseguire la giornata nel Climbing Park Balteo di Donnas, costituito da una via ferrata e tre falesie.
In bici lungo la Dora Baltea, tra centrali elettriche e gli olivi dell’enveres
Il percorso si snoda sul fondovalle e segue il corso della Dora Baltea, alternando piste ciclabili e tranquille strade a bassa intensità di traffico, quasi completamente su asfalto. Può essere percorso in entrambi i sensi, da Pont-Saint-Martin a Montjovet o viceversa. Può essere accorciato a seconda della disponibilità di tempo o del livello di allenamento, oppure essere collegato agli altri itinerari proposti. È inoltre possibile suddividere il percorso in più tappe per dedicare del tempo alla visita dei borghi attraversati e ai numerosi patrimoni storici disseminati sul territorio.
L’itinerario si svolge quasi del tutto all’envers, ovvero sul versante nord: non si presta quindi ad essere percorso nei mesi più freddi, mentre risulta particolarmente gradevole anche nei mesi estivi grazie alla sua esposizione poco assolata.
Itinerari Toponomastici Escursionistici
“Un vino prodotto dal sasso e dal sole” tra Donnas e Bard
L’esposizione e la quota sono ottimali per un’escursione nei mesi compresi tra ottobre e maggio: durante l’estate il rischio di patire il caldo è piuttosto concreto. L’itinerario è percorribile in circa quattro ore: è dunque consigliabile prevedere di completare la giornata con una visita al Forte di Bard (chiuso il lunedì), o al museo della vite e del vino di Donnas (aperto di domenica o su prenotazione). Il percorso ci porta, dal borgo di Donnas, attraverso il bucolico altopiano di Albard, ad attraversare il borgo di Bard, tornando poi lungo l’antica via romana delle Gallie; Albard si raggiunge attraverso gli antichi sentieri che risalgono le pendici rocciose del Truc Chaveran: in alcuni brevi passaggi è necessario afferrare una corda di sicurezza con le mani, ma la difficoltà del percorso è ampiamente ripagata dal panorama di cui si gode durante la salita. Per chi preferisse evitare questo tratto, è possibile raggiungere Albard passando per Chénail; per chi invece apprezza gli itinerari “misti”, è possibile seguire il secondo tratto della facile via Ferrata delle Peredrette (necessari casco, imbrago e set da ferrata omologato), che da Barma Cotse porta fin sulla sommità delle Peredrette, da cui ci si riallaccia all’itinerario proposto.
Itinerari Archeologia Industriale
La culla dell’industrializzazione: tra Pont-Saint-Martin e Donnas
Ci troviamo nella culla dell’industrializzazione valdostana. Già all’inizio del XVI secolo, sulle sponde del torrente Lys, comparvero le prime fucine per la lavorazione dei metalli, che si moltiplicarono nel corso del tempo, attirando manodopera da fuori regione e determinando un netto incremento demografico in tutta la zona. Una tradizione produttiva che continuò per più di tre secoli fino alla violenta crisi che nel periodo post-unitario mise a repentaglio la stessa sopravvivenza della metallurgia in Valle: basti pensare che nel 1876, rimanevano in attività soltanto sei officine, ma tra queste c’erano sia quelle di Donnas che di Pont-Saint-Martin. Il vero punto di svolta per la storia industriale, valdostana e non solo, arrivò però dopo la “rivoluzione idroelettrica” di fine XIX secolo, quando la Valle d’Aosta, grazie alle grandi riserve d’acqua e ai suoi pendii scoscesi, divenne il luogo ideale per la costruzione di numerose centrali e di nuovi e più moderni impianti industriali. Beneficiando di questa particolare congiuntura l’area tra Pont-Saint-Martin e Donnas si trasformò tra il 1870 e il 1930 nel principale polo industriale della regione.

